100.000 case inutilizzate in FVG: alcuni spunti statistici

L’analisi UPPI FVG sul patrimonio abitativo regionale: quasi 1 immobile su 4 non è utilizzato come residenza principale. La Regione risponde con i bandi della L.R. 8/2025 per la riqualificazione e la rigenerazione sociale

Un patrimonio immobiliare vasto, ma fragile e sottoutilizzato. È la fotografia che emerge dall’analisi statistica del Coordinamento Regionale UPPI FVG, basata sugli ultimi dati Istat. In Friuli Venezia Giulia, su un totale di oltre 750.000 immobili residenziali, più di 173.000 (il 23,7%) non sono occupati da residenti. Di questi, una stima prudenziale indica che almeno 100.000 unità possono essere considerate “sfitte” o di fatto inutilizzate, spesso “bloccate” da gravosi problemi di inefficienza energetica e dalla necessità di costose ristrutturazioni.

La doppia faccia degli “altri immobili”

Il dato regionale nasconde due realtà molto diverse. Da un lato, i comuni a forte vocazione turistica come Lignano Sabbiadoro (86,8% di case non principali) o Sappada (76,8%), dove gli “altri immobili” sono per lo più seconde case che svolgono una precisa funzione economica.
Dall’altro, molti centri montani e dell’entroterra meno battuti dal turismo, come Forni Avoltri (67,6%), Comeglians (71,9%) o Tramonti di Sotto (68,4%), dove l’altissima percentuale di immobili non utilizzati nasconde un fenomeno di spopolamento e abbandono reale.
Il grafico seguente mostra la suddivisione del patrimonio abitativo regionale:

Il “boom edilizio” degli anni sessanta diventa un problema

Una delle cause principali di questo immobilismo è l’età del patrimonio abitativo. Una fetta consistente degli immobili risale al boom costruttivo degli anni ’60 e ’70. Se non già riqualificate, queste abitazioni sono oggi energeticamente obsolete: dispersioni termiche, impianti antiquati e materiali superati le rendono costose da riscaldare e poco confortevoli.
Questa tabella mostra la datazione del patrimonio immobiliare regionale, evidenziando le epoche di costruzione più critiche:

Spesso, gli interventi radicali necessari (cappotto termico, sostituzione di infissi e caldaie) hanno un costo proibitivo per molti piccoli proprietari, specialmente per immobili di scarso valore di mercato situati in aree marginali.

La risposta regionale: i Bandi per sbloccare il patrimonio

Di fronte a questa sfida, la Regione Friuli Venezia Giulia ha pubblicato tre Bandi incentivanti in attuazione della legge regionale n. 8/2025. Questi interventi mirano a trasformare il patrimonio esistente da “fragile” a “futuro”, sostenendo economicamente con contributi a fondo perduto:
  • Interventi di riqualificazione energetica.
  • Messa in sicurezza strutturale.
  • Recupero funzionale degli immobili.
L’obiettivo è duplice: rendere di nuovo abitabili le case oggi “bloccate” e, al contempo, incrementare l’offerta di locazione abitativa agevolata per giovani, famiglie e studenti, contrastando così lo spopolamento e rivitalizzando i centri minori.

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La rilevanza di questo studio ha attirato l’attenzione dei media regionali. Per approfondire:
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